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Sally on the roof

La sottile arte di scaricare una donna con eleganza

Sono sul treno e ascolto, senza alcun ritegno, la conversazione dei miei vicini. D’altra parte non posso certo continuare a leggere quando intorno a me si sta discutendo di temi di importanza capitale.
Sono in tre, una coppia di fidanzati e un allegro single, tutti tra i 35 e i 40. Tema della discussione: come scaricare una donna col minor sforzo possibile. Già, perché il single, forte del suo irresistibile fascino da discotecaro doc, sembra collezionare conquiste su conquiste, che, una volta obliterate, gli vengono invariabilmente a noia.
E qui nasce il problema: come si fa a dire ad una donna obliterata che non la si vuole più vedere? Continue reading “La sottile arte di scaricare una donna con eleganza”

Sauna Trenitalia: salire (sul treno) è un po’ morire

Ieri sera, sulla via del ritorno, una signora sui cinquanta si è staccata a fatica dal sedile in plastica del treno, ha controllato lo stato della sua camicia azzurra e mi ha chiesto: «Mi scusi, signorina, sono bagnata sulla schiena?».
No, signora mia, non è bagnata. È fradicia, ma non si preoccupi, perché qui le alternative sono due: traspirare o morire. Veda lei. Continue reading “Sauna Trenitalia: salire (sul treno) è un po’ morire”

Voglio fare con te quello che marzo fa con le magnolie (semicit.)

Rachid Taxi 

Un po’ di tempo fa ero in libreria a chiedermi cosa fosse successo improvvisamente a Tiffany. Tutti parlano di Tiffany, tutti vogliono un gioiello di Tiffany e lì, davanti a me, uno vicino all’altro, ben tre libri intitolati “Qualcosa Tiffany”. Decisa a capire il perchè di questo boom, ne ho comprato uno a caso. La storia è quella che è, ma non è di questo che voglio parlare. La protagonista, a un certo punto, va a Parigi per vivere la vera vita parigina. Che, secondo l’autrice, è Dior-Crillon-GeorgeV-Ladurée. Cosa? Ok la moda e il lusso, ma il resto?
Ho conosciuto Parigi grazie a tutte le persone che ho incontrato. Persone diverse tra loro, come colore e come cultura, ma ognuna con la propria individualità ed il proprio stile. Ciascuna di queste persone mi ha fatto conoscere un lato diverso della città e della sua anima. Continue reading “Rachid Taxi “

Elogio della pancetta e dell’addominale rilassato

«Beh, la pancia e il sedere sono un po’ il problema di tutte».
Così parlò, senza pietà alcuna, la commessa filiforme di un negozio di calze dopo avermi squadrata da capo a piedi.
«Ma che ne sai?» avrei voluto urlarle. «Che ne sai? Magari sono solo gonfia perché (a) non mangio abbastanza bifidus, (b) sto aspettando i cinque giorni di tristezza in cui posso fare la ruota e lanciarmi col paracadute, (c) ho messo un marsupio sotto il maglione perché volevo sentirmi anni 90. Che ne sai?» Continue reading “Elogio della pancetta e dell’addominale rilassato”

Intrecci

Pensieri che volano e si intrecciano e corrono, verso di te e verso di noi. Ovunque sei tu, ovunque sono io. 

Madre e figlia (o zia e nipote – 60 una, 30 l’altra), sul marciapiede davanti a me.

Figlia: “Meno male che è arrivato il freddo, così per un bel po’ non sono costretta a depilarmi”.

Madre: “Se tiri primavera, puoi farti anche le trecce”.

I vizi capitali secondo Trenitalia

Ammettiamolo: noi pendolari siamo sempre lì a lamentarci di quei due, forse tre disservizi che animano le nostre giornate. Io per prima, appena posso, spargo sarcasmo come se piovesse, senza minimamente pensare ai lati positivi della premiata ditta TrenitaliaLeNord, che ogni giorno mi culla tra le sue amorevoli braccia e mi porta dolcemente, molto dolcemente, al lavoro.
Perché, a ben guardare, di lati positivi ce ne sono, eccome: per dirne uno, c’è chi per visitare l’inferno ha dovuto farsi un lungo viaggio in compagnia di un poeta, mentre noi abbiamo la possibilità – che dico la possibilità, la fortuna – di toccare con mano i sette vizi capitali stando comodamente spaparanzati su un sedile in skai. Continue reading “I vizi capitali secondo Trenitalia”

Si può sopravvivere al Posto di Tendenza?

«Ma ti hanno fatto entrare?» mi chiede ridendo la mia amica Ursula (che, visto che vuole restare anonima, si merita un bel nome da Strega del mare).
«Ehm sì. Ma forse l’hanno fatto solo per far sentire più belle le altre. Una sorta di pensavo di avere dei capelli di merda, invece guarda quella lì».

Perché quando vai nel Posto di Tendenza, i capelli sono fondamentali. Le Donne di Tendenza hanno chiome lisce, idratate, luminose e, se sono ricce, hanno i boccoli di Afef. Continue reading “Si può sopravvivere al Posto di Tendenza?”

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