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Sally on the roof

Mese

gennaio 2016

L’amore in bagno

In metropolitana. La ragazza seduta accanto a me chatta con Cuore.
Io ovviamente guardo.
È tutto un cuore mio, amore mio, ti amo e ❤️❤️❤️.
Io penso che sono proprio giovani e romantici e giustamente sdolcinati.
Poi guardo la conversazione un po’ più in su.
“Appena sono sul water ti scrivo”.
Due cuori e una tazza.

Shopping: amore (per lei) e morte (per lui)?

Giravano, qualche tempo fa, foto di uomini distrutti dallo shopping delle loro compagne, mogli, amanti, sorelle, figlie, nipoti, etc. Insomma, di tutte quelle esponenti del genere femminile che un bel giorno si svegliano e, con un sorrisetto satanico, sussurrano dolcemente nell’orecchio della loro vittima: «Coraggio tesoro, alzati, ho un insopprimibile desiderio di scarpe nuove. Andiamo a fare shopping».
Andiamo a fare shopping. Punto, non punto di domanda, perché in effetti non è una domanda. Non è nemmeno un ordine, sia chiaro. È più una presa di coscienza, un dato di fatto: l’uomo accompagna la donna perché così è scritto. Continua a leggere

Pacchi e motori

La mia mattina inizia così, con un signore che dice all’amica che lo accusa di essere lento: “Eh, ho le gambe corte, io. Meno male che ho un motore quattro per quattro qui”. E si indica il pacco.
Buongiorno. 

Uomini e donne

Alla pensilina.
Due signore anziane discutono di uomini, di capelli, di cucina e del tempo che fu.
“Le donne sono più curiose”.
“Gli uomini in pensione diventano una palla al piede”.
“Si ricorda quando non c’erano i borlotti? A me piacciono molto. Una volta non c’era tutta questa varietà”.
Poi la più anziana si gira verso di me.
“Scusa, eh, se siamo chiacchierone. Però anche voi giovani lo siete. E meno male. Gli uomini loro stanno sempre più zitti di noi. Che tristi a volte”.

Saliamo in autobus.
Mille ragazzine ciacolano a più non posso di trucchi, iPhone, ragazzi, scuola e vita da adolescenti in generale. L’unico uomo è un badante e si fa i fatti suoi.
Ha ragione la signora anziana: siamo sempre chiacchierone.

Un’ora dopo sto guardando a teatro Aspettando Godot. Davanti a me ci sono cinque donne che stanno giustamente zitte, per dimostrare che anche noi al momento giusto sappiamo farlo.
Ma l’unico uomo fa di più.
Dorme beato.

Al milanese piace attillato

Qualche giorno fa ho letto sul Corriere che la nuova tendenza della moda maschile prevede il ritorno a uno stile morbido, più disinvolto delle attuali braghette rubate al fratellino. Questo mi ha fatto tornare in mente un pezzo scritto un po’ di tempo fa, ma sempre attuale (almeno per ora), sulla simpatia dell’uomo milanese per gli abiti attillati. Eccolo!

StringiMI, ovvero perché al milanese piace attillato Continua a leggere

Verità 

Verità scomode in metropolitana. 

“Anni e anni di emancipazione femminile e poi il complimento più bello è ancora Sei bella“.

Passione

“Hai la passione negli occhi”, le aveva detto una volta. E lei aveva sorriso.
La faceva sempre sorridere.
Soprattutto, credeva in lei.

La sbronza

La verità è che mi è piaciuto abbastanza. Lui, intendo, non il fattaccio. Mi è piaciuto abbastanza da finirci a letto. È una verità scomoda; una verità che vorrei affogare in uno dei ventisette bicchieri che ho bevuto ieri sera, ma è comunque una verità. Le prove a carico sono qui accanto a me tra le lenzuola: un corpo nudo, il corpo del reato. Continua a leggere

Candy Crush State of Mind

Qualche giorno fa in metropolitana mi sono seduta accanto a una signora che giocava a Candy Crush. Aveva la borsa della schiscetta che penzolava sulla mia gamba e a me, dato che l’invasione del posto altrui mi irrita sempre molto, sono passate per la mente le solite cose stronze tipo “ma pensa te ‘sta invasata dei giochini che non si rende conto di nient’altro”. Poi le arrivato un messaggio su WhatsApp e io ovviamente ho buttato l’occhio, non tanto alla risposta che aveva appena ricevuto, quanto a quello che aveva scritto lei prima.

Era dolore allo stato puro. Continua a leggere

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