L’annuncio recita così, errori compresi: “affitto un posto letto,la casa è solo un unico locale,sono un sessantenne,ed avere una persona vicina, giovane,socievole,di compagnia ed amante degli animali è un piacere,se non è cosi non è piu un piacere,se mi mandi informazione complete,su età,di dove sei,e che lavoro fai,aspetto ciao”

Compongo con il pensiero il messaggio di risposta:

Gentile sessantenne che abiti in un locale unico,
oggi è il nostro giorno fortunato: capita, infatti, che io – persona giovane, socievole, di compagnia e amante degli animali – stia cercando una stanza in affitto a Milano; il mio contratto scade tra due mesi e i ponti, purtroppo, sono già tutti occupati. E se il destino, nella sua infinita benevolenza, ha fatto in modo di far risaltare il tuo annuncio tra tutti gli altri, ebbene, io a questo destino voglio dare retta.
Mi chiamo Elisa, sono single, ho trentadue anni, sono di Milano e illustro libri per bambini. Arrotondo – questo te lo dico per garantirti che sono in grado di pagare l’affitto che chiedi – facendo la cameriera in un bar del centro e scrivendo conto terzi racconti, lettere d’amore, istruzioni per montare il mobiletto del bagno, cose così, dall’impegnato al superficiale. Sono un metro e sessanta per cinquanta chili, mora, tanti ricci, ma – ti voglio subito tranquillizzare – pochi capricci.
Spero che tutto questo ti soddisfi perché, lo dico senza vergogna, l’idea di stare in un locale unico con un vivace sessantenne, come penso tu sia, mi intriga parecchio. Quali attività sono previste per noi? Quali passatempi roventi hai in programma per cementare la nostra vicinanza?
Strip-briscola? Cruciverba sadomaso? Allegre pratiche a me ancora sconosciute?
Mi incuriosisce, soprattutto, la questione “posto letto”: significa che affitti un posto nel tuo di letto?
Certa di una tua risposta, per ora ti saluto e mi precipito a far scorta di baby-doll, a meno che, ovviamente, tu non mi preferisca nuda.
A presto,
Elisa