Le meravigliose avventure del treno.
Salgono lui e lei, con un grosso quadro.
A lui squilla il telefono. Risponde.
“No, non mi sono fermato per l’aperitivo. Mi hanno regalato un quadro importante. No, non posso dire l’autore perché non vorrei che qui mi picchiassero. No, diciamo qualche migliaio di euro. Sì. Ok. Ciao”.
Si guarda in giro soddisfatto, vuole che gli altri passeggeri lo invidino, accarezza l’opera d’arte imballata.
Poi, all’improvviso, la tragedia.
“Perché non gli hai detto che è un falso?” gli chiede lei.