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Sally on the roof

Madre e figlia (o zia e nipote – 60 una, 30 l’altra), sul marciapiede davanti a me.

Figlia: “Meno male che è arrivato il freddo, così per un bel po’ non sono costretta a depilarmi”.

Madre: “Se tiri primavera, puoi farti anche le trecce”.

I vizi capitali secondo Trenitalia

Ammettiamolo: noi pendolari siamo sempre lì a lamentarci di quei due, forse tre disservizi che animano le nostre giornate. Io per prima, appena posso, spargo sarcasmo come se piovesse, senza minimamente pensare ai lati positivi della premiata ditta TrenitaliaLeNord, che ogni giorno mi culla tra le sue amorevoli braccia e mi porta dolcemente, molto dolcemente, al lavoro.
Perché, a ben guardare, di lati positivi ce ne sono, eccome: per dirne uno, c’è chi per visitare l’inferno ha dovuto farsi un lungo viaggio in compagnia di un poeta, mentre noi abbiamo la possibilità – che dico la possibilità, la fortuna – di toccare con mano i sette vizi capitali stando comodamente spaparanzati su un sedile in skai. Continua a leggere “I vizi capitali secondo Trenitalia”

Si può sopravvivere al Posto di Tendenza?

«Ma ti hanno fatto entrare?» mi chiede ridendo la mia amica Ursula (che, visto che vuole restare anonima, si merita un bel nome da Strega del mare).
«Ehm sì. Ma forse l’hanno fatto solo per far sentire più belle le altre. Una sorta di pensavo di avere dei capelli di merda, invece guarda quella lì».

Perché quando vai nel Posto di Tendenza, i capelli sono fondamentali. Le Donne di Tendenza hanno chiome lisce, idratate, luminose e, se sono ricce, hanno i boccoli di Afef. Continua a leggere “Si può sopravvivere al Posto di Tendenza?”

La modella va in città (e intanto la donna somatizza)

Bene, benissimo, direi ottimo. La settimana della moda è sbarcata a Milano e con essa sono sbarcate pure millemila modelle, arrivate dritte dritte da Modellaland, una sorta di paese delle meraviglie in cui non esistono né capelli crespi, né maniglie dell’amore.
Tu ti alzi la mattina alle 5:30, ti guardi allo specchio giurando a te stessa – per la trecentesima volta – che non andrai mai più a letto senza aver asciugato la testa, arraffi un paio di jeans e una maglia nera, fingi di credere di essere comunque strafiga e, tutta contenta, vai al lavoro, perché sai che poteva essere peggio. Poteva piovere, infatti, e in quel caso vai tu a spiegare a tutti che no, nessuna cicogna ti ha fatto il nido nei capelli, si chiama solo umidità. Continua a leggere “La modella va in città (e intanto la donna somatizza)”

L’importanza di ordinare un’ostrica

La nostra ostrica, non nobile, non ricca, coraggiosa ancor meno, s’era dunque accorta, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere, in quella società, come un mollusco di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti molluschi di ferro.
E, non potendo puntare sulla bellezza per sfondare nella carriera artistico-gastronomica, un mattino di primavera, svegliandosi circondata dalle sue sorelle Continua a leggere “L’importanza di ordinare un’ostrica”

A Question of Lust

«You make me smile when you care for me and you know it’s a question of lust, it’s a question of trust, it’s a question of not letting what we’ve built up crumble to dust • It is all of these things and more that keep us together»

Depeche mode – A Question of Lust

Cosa fare se un uomo ti dice: “O prendi il vino o prendi il dessert”?

Fuori piove, ci si annoia; in macchina, per fortuna, no. Alla radio, infatti, c’è un interessante programma sui piccoli risparmi quotidiani, quelle piccole taccagnerie che ognuno di noi fa a fin di bene, per salvaguardare il pianeta e, soprattutto, per lasciar tranquillo il modesto capitale nascosto sotto il materasso. Continua a leggere “Cosa fare se un uomo ti dice: “O prendi il vino o prendi il dessert”?”

Chilometri in città 

Passi per ridere.
Passi per guardare. 
Passi per sopravvivere. 
Passi per dimenticare. 
Passi per perdersi. 
Passi per non sentire 
Passi per ballare. 
Passi per risalire. 
Passi per avvicinarsi. 
Passi per fingere. 
Passi per sfiorarsi. 
Passi per piangere. 
Passi per anestetizzarsi.
Passi per ritrovarsi. 

Uomo col borsello, ti tengo d’occhio!

Con l’arrivo dell’estate, una strana specie si risveglia dal letargo invernale, scende in strada e cammina indisturbata tra la gente. Questa strana specie è stata studiata in passato da antropologi di fama mondiale, ma nessuno è ancora riuscito a risolvere il mistero della sua esistenza. Questa strana specie risponde al nome di uomo col borsello.

D’inverno, complici i cappotti, di borselli se ne vedono pochi, ma con l’arrivo della bella stagione spuntano come funghi, ti circondano e fissano con un misto di rancore e invidia il tuo bel bauletto super chic. Continua a leggere “Uomo col borsello, ti tengo d’occhio!”

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