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Sally on the roof

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amore

Voglio fare con te quello che marzo fa con le magnolie (semicit.)

Il pianoforte di Piazza Sant’Alessandro

È notte, ho freddo, non sono abituato a stare fuori. Sono un pianoforte, accidenti, non un clarinetto della banda. Perché mi hanno lasciato qui? Stavo così bene nell’attico di via Santa Marta. Signorile, tre locali, cucina abitabile, terrazzo e biblioteca. Io ero proprio lì, nella biblioteca. Certo, non mi suonava più nessuno da otto anni; da quando è morto il conte, la contessa non ha più toccato un tasto. Continua a leggere

La serenata di San Valentino

Il mio vicino sta cantando a squarciagola E tu di Baglioni da circa un quarto d’ora, sempre lo stesso pezzetto. Mi piace pensare che si stia preparando per una serenata alla sua bella, ma è domenica mattina e forse sta solo cercando di distrarsi mentre pulisce il water.

L’amore grande

Alla fermata dell’autobus un tizio un po’ matto sta cantando una canzone alla sua innamorata, che sorride felice anche se lasciatemi cantare con la chitarra in mano come messaggio d’amore è un po’ criptico. Però lui se ne frega, canta e la ricopre di baci.
Una signora lo riprende.
Lui continua a fregarsene, aggiunge un ti amo a casaccio alla canzone e abbraccia forte la sua compagna, che ride, ride tantissimo.
La signora sbuffa in modo vistoso.
Loro continuano a non calcolarla, giustamente, ma a me piacerebbe tanto che lui abbracciasse forte anche lei.
Per farle provare un po’ di amore grande.

L’amore in bagno

In metropolitana. La ragazza seduta accanto a me chatta con Cuore.
Io ovviamente guardo.
È tutto un cuore mio, amore mio, ti amo e ❤️❤️❤️.
Io penso che sono proprio giovani e romantici e giustamente sdolcinati.
Poi guardo la conversazione un po’ più in su.
“Appena sono sul water ti scrivo”.
Due cuori e una tazza.

Shopping: amore (per lei) e morte (per lui)?

Giravano, qualche tempo fa, foto di uomini distrutti dallo shopping delle loro compagne, mogli, amanti, sorelle, figlie, nipoti, etc. Insomma, di tutte quelle esponenti del genere femminile che un bel giorno si svegliano e, con un sorrisetto satanico, sussurrano dolcemente nell’orecchio della loro vittima: «Coraggio tesoro, alzati, ho un insopprimibile desiderio di scarpe nuove. Andiamo a fare shopping».
Andiamo a fare shopping. Punto, non punto di domanda, perché in effetti non è una domanda. Non è nemmeno un ordine, sia chiaro. È più una presa di coscienza, un dato di fatto: l’uomo accompagna la donna perché così è scritto. Continua a leggere

La sbronza

La verità è che mi è piaciuto abbastanza. Lui, intendo, non il fattaccio. Mi è piaciuto abbastanza da finirci a letto. È una verità scomoda; una verità che vorrei affogare in uno dei ventisette bicchieri che ho bevuto ieri sera, ma è comunque una verità. Le prove a carico sono qui accanto a me tra le lenzuola: un corpo nudo, il corpo del reato. Continua a leggere

Candy Crush State of Mind

Qualche giorno fa in metropolitana mi sono seduta accanto a una signora che giocava a Candy Crush. Aveva la borsa della schiscetta che penzolava sulla mia gamba e a me, dato che l’invasione del posto altrui mi irrita sempre molto, sono passate per la mente le solite cose stronze tipo “ma pensa te ‘sta invasata dei giochini che non si rende conto di nient’altro”. Poi le arrivato un messaggio su WhatsApp e io ovviamente ho buttato l’occhio, non tanto alla risposta che aveva appena ricevuto, quanto a quello che aveva scritto lei prima.

Era dolore allo stato puro. Continua a leggere

Annunci immobiliari e compagne di letto

L’annuncio recita così, errori compresi: “affitto un posto letto,la casa è solo un unico locale,sono un sessantenne,ed avere una persona vicina, giovane,socievole,di compagnia ed amante degli animali è un piacere,se non è cosi non è piu un piacere,se mi mandi informazione complete,su età,di dove sei,e che lavoro fai,aspetto ciao”

Compongo con il pensiero il messaggio di risposta: Continua a leggere

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