Qualche giorno fa in metropolitana mi sono seduta accanto a una signora che giocava a Candy Crush. Aveva la borsa della schiscetta che penzolava sulla mia gamba e a me, dato che l’invasione del posto altrui mi irrita sempre molto, sono passate per la mente le solite cose stronze tipo “ma pensa te ‘sta invasata dei giochini che non si rende conto di nient’altro”. Poi le arrivato un messaggio su WhatsApp e io ovviamente ho buttato l’occhio, non tanto alla risposta che aveva appena ricevuto, quanto a quello che aveva scritto lei prima.

Era dolore allo stato puro. Continua a leggere