In quarantatré anni di vita, camminando per strada, mi sono sentita dire tante cose diverse e questo blog ne è testimone: dove è la stazione, hai una moneta che devo telefonare, fammi un pompino, hai visto che al mio cane ho insegnato a fiutare la figa, cosa leggi, una firma per la droga, lo sai che nel sud est asiatico i bambini muoiono di fame, eccetera eccetera.
Tutte cose con un loro senso, anche se alcune discutibili.
Nell’ultimo mese invece, più o meno nello stesso punto della stessa via, quello che io immagino essere lo stesso uomo (ma non posso metterci la mano sul fuoco perché non sono fisionomista) mi ha detto in due occasioni diverse: africana bianca. Non una parola in più. Non una parola in meno. Continua a leggere “Le nostre sfaccettature”