Cerca

Sally on the roof

Tag

moda

Rachid Taxi 

Un po’ di tempo fa ero in libreria a chiedermi cosa fosse successo improvvisamente a Tiffany. Tutti parlano di Tiffany, tutti vogliono un gioiello di Tiffany e lì, davanti a me, uno vicino all’altro, ben tre libri intitolati “Qualcosa Tiffany”. Decisa a capire il perchè di questo boom, ne ho comprato uno a caso. La storia è quella che è, ma non è di questo che voglio parlare. La protagonista, a un certo punto, va a Parigi per vivere la vera vita parigina. Che, secondo l’autrice, è Dior-Crillon-GeorgeV-Ladurée. Cosa? Ok la moda e il lusso, ma il resto?
Ho conosciuto Parigi grazie a tutte le persone che ho incontrato. Persone diverse tra loro, come colore e come cultura, ma ognuna con la propria individualità ed il proprio stile. Ciascuna di queste persone mi ha fatto conoscere un lato diverso della città e della sua anima. Continua a leggere “Rachid Taxi “

Si può sopravvivere al Posto di Tendenza?

«Ma ti hanno fatto entrare?» mi chiede ridendo la mia amica Ursula (che, visto che vuole restare anonima, si merita un bel nome da Strega del mare).
«Ehm sì. Ma forse l’hanno fatto solo per far sentire più belle le altre. Una sorta di pensavo di avere dei capelli di merda, invece guarda quella lì».

Perché quando vai nel Posto di Tendenza, i capelli sono fondamentali. Le Donne di Tendenza hanno chiome lisce, idratate, luminose e, se sono ricce, hanno i boccoli di Afef. Continua a leggere “Si può sopravvivere al Posto di Tendenza?”

La modella va in città (e intanto la donna somatizza)

Bene, benissimo, direi ottimo. La settimana della moda è sbarcata a Milano e con essa sono sbarcate pure millemila modelle, arrivate dritte dritte da Modellaland, una sorta di paese delle meraviglie in cui non esistono né capelli crespi, né maniglie dell’amore.
Tu ti alzi la mattina alle 5:30, ti guardi allo specchio giurando a te stessa – per la trecentesima volta – che non andrai mai più a letto senza aver asciugato la testa, arraffi un paio di jeans e una maglia nera, fingi di credere di essere comunque strafiga e, tutta contenta, vai al lavoro, perché sai che poteva essere peggio. Poteva piovere, infatti, e in quel caso vai tu a spiegare a tutti che no, nessuna cicogna ti ha fatto il nido nei capelli, si chiama solo umidità. Continua a leggere “La modella va in città (e intanto la donna somatizza)”

L’importanza di ordinare un’ostrica

La nostra ostrica, non nobile, non ricca, coraggiosa ancor meno, s’era dunque accorta, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere, in quella società, come un mollusco di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti molluschi di ferro.
E, non potendo puntare sulla bellezza per sfondare nella carriera artistico-gastronomica, un mattino di primavera, svegliandosi circondata dalle sue sorelle Continua a leggere “L’importanza di ordinare un’ostrica”

Uomo col borsello, ti tengo d’occhio!

Con l’arrivo dell’estate, una strana specie si risveglia dal letargo invernale, scende in strada e cammina indisturbata tra la gente. Questa strana specie è stata studiata in passato da antropologi di fama mondiale, ma nessuno è ancora riuscito a risolvere il mistero della sua esistenza. Questa strana specie risponde al nome di uomo col borsello.

D’inverno, complici i cappotti, di borselli se ne vedono pochi, ma con l’arrivo della bella stagione spuntano come funghi, ti circondano e fissano con un misto di rancore e invidia il tuo bel bauletto super chic. Continua a leggere “Uomo col borsello, ti tengo d’occhio!”

Shopping: amore (per lei) e morte (per lui)?

Giravano, qualche tempo fa, foto di uomini distrutti dallo shopping delle loro compagne, mogli, amanti, sorelle, figlie, nipoti, etc. Insomma, di tutte quelle esponenti del genere femminile che un bel giorno si svegliano e, con un sorrisetto satanico, sussurrano dolcemente nell’orecchio della loro vittima: «Coraggio tesoro, alzati, ho un insopprimibile desiderio di scarpe nuove. Andiamo a fare shopping».
Andiamo a fare shopping. Punto, non punto di domanda, perché in effetti non è una domanda. Non è nemmeno un ordine, sia chiaro. È più una presa di coscienza, un dato di fatto: l’uomo accompagna la donna perché così è scritto. Continua a leggere

Al milanese piace attillato

Qualche giorno fa ho letto sul Corriere che la nuova tendenza della moda maschile prevede il ritorno a uno stile morbido, più disinvolto delle attuali braghette rubate al fratellino. Questo mi ha fatto tornare in mente un pezzo scritto un po’ di tempo fa, ma sempre attuale (almeno per ora), sulla simpatia dell’uomo milanese per gli abiti attillati. Eccolo!

StringiMI, ovvero perché al milanese piace attillato Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑