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Sally on the roof

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pensieri

Le nostre sfaccettature

In quarantatré anni di vita, camminando per strada, mi sono sentita dire tante cose diverse e questo blog ne è testimone: dove è la stazione, hai una moneta che devo telefonare, fammi un pompino, hai visto che al mio cane ho insegnato a fiutare la figa, cosa leggi, una firma per la droga, lo sai che nel sud est asiatico i bambini muoiono di fame, eccetera eccetera.
Tutte cose con un loro senso, anche se alcune discutibili.
Nell’ultimo mese invece, più o meno nello stesso punto della stessa via, quello che io immagino essere lo stesso uomo (ma non posso metterci la mano sul fuoco perché non sono fisionomista) mi ha detto in due occasioni diverse: africana bianca. Non una parola in più. Non una parola in meno. Continua a leggere “Le nostre sfaccettature”

Treno, interno giorno e forse notte

Fuori inizia a fare buio, io sono in treno e aspetto.
Aspetto che riparta, aspetto che qualcuno mi dica perché siamo di nuovo fermi nel nulla, aspetto che un’anima buona vada a smantellare personalmente il treno guasto ed evidentemente mummificato che staziona da questa mattina a Greco e che Trenord usa come scusa per l’ennesimo ritardo. Gli ennesimi ritardi, perché il treno coinvolto non è solo il mio. Ritardi che nell’ultima settimana si sono acuiti più che mai e che mi fanno sentire una marionetta nella mani di un sadico.
Vuoi andare al lavoro? Ahahah.
Vuoi tornare a casa? Ri-ahahah. Continua a leggere “Treno, interno giorno e forse notte”

Everytime you go away

 milano 

Passione

“Hai la passione negli occhi”, le aveva detto una volta. E lei aveva sorriso.
La faceva sempre sorridere.
Soprattutto, credeva in lei.

Candy Crush State of Mind

Qualche giorno fa in metropolitana mi sono seduta accanto a una signora che giocava a Candy Crush. Aveva la borsa della schiscetta che penzolava sulla mia gamba e a me, dato che l’invasione del posto altrui mi irrita sempre molto, sono passate per la mente le solite cose stronze tipo “ma pensa te ‘sta invasata dei giochini che non si rende conto di nient’altro”. Poi le arrivato un messaggio su WhatsApp e io ovviamente ho buttato l’occhio, non tanto alla risposta che aveva appena ricevuto, quanto a quello che aveva scritto lei prima.

Era dolore allo stato puro. Continua a leggere

Fog. And rain. 

It’s all about fog. And rain. Non so perché mi sono venute in mente queste parole, per di più in inglese. Ma guardando fuori dalla finestra, con una tazza di caffè in mano, è andata così. È tutta una questione di nebbia. E di pioggia.
Forse è il testo di una canzone, chissà. Non ho voglia di cercare su internet, non è importante. E forse l’inglese non è neppure corretto, ma nemmeno questo è importante.

Continuo a guardare fuori. Continua a leggere

Milano, esterno giorno

Milano è luce, alberi, cemento, tram, storia, frenesia, rabbia, contraddizioni, cortili, pioggia, nebbia, marciapiedi, terrazzi, colazioni, angoli, ombrelli, grigio, sole, riflessi, negozi, cappelli, sguardi, sorrisi, biciclette, fretta, buonumore, panettone, Sant’Ambrogio, eleganza, chic, cheap, choc, libri, film, cinema vuoti.

Milano è poesia, su tutto e su niente.

Milano è passione, gola, lussuria.

Milano è parola. Milano è pensiero. Milano è amore?

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