Fuori inizia a fare buio, io sono in treno e aspetto.
Aspetto che riparta, aspetto che qualcuno mi dica perché siamo di nuovo fermi nel nulla, aspetto che un’anima buona vada a smantellare personalmente il treno guasto ed evidentemente mummificato che staziona da questa mattina a Greco e che Trenord usa come scusa per l’ennesimo ritardo. Gli ennesimi ritardi, perché il treno coinvolto non è solo il mio. Ritardi che nell’ultima settimana si sono acuiti più che mai e che mi fanno sentire una marionetta nella mani di un sadico.
Vuoi andare al lavoro? Ahahah.
Vuoi tornare a casa? Ri-ahahah. Continua a leggere “Treno, interno giorno e forse notte”